Managed Print Service: perché il margine si gioca sul servizio

Nel mercato dei Managed Print Services i volumi di stampa scendono da anni. Eppure i dealer che gestiscono bene il parco installato continuano a crescere. Il motivo è uno: il margine si è spostato dall’hardware al servizio, e chi ha adattato il proprio modello operativo lo sa già.

Per molto tempo il business dei dealer MPS si è misurato in pagine stampate e dispositivi venduti. La logica era semplice: più macchine installate, più contratti costo-copia, più ricavi. Poi i volumi di stampa hanno cominciato a calare, accelerati dal lavoro ibrido e dalla digitalizzazione dei flussi documentali, e quel modello ha mostrato i suoi limiti.

Lo studio “State of the Industry 2025” di Quocirca fotografa una transizione già in corso: il settore si sta spostando da un approccio centrato sull’hardware a uno basato su servizi e software. Non è una previsione, è una descrizione di ciò che sta già accadendo nei bilanci dei dealer.

Mercato Printing Italia: la transizione da hardware a servizi nei Managed Print Services

Le tre pressioni che stanno ridisegnando il settore

Il mercato MPS in Italia non è sotto pressione per un motivo solo. Sono almeno tre le forze che si sovrappongono.

La prima è la commoditizzazione dell’hardware. Le multifunzione si assomigliano sempre di più, i prezzi convergono, i margini sulla vendita del device si sono ridotti. Secondo Quocirca, il 55% degli operatori del settore ritiene strategico stringere alleanze per mantenere la competitività. Chi non ha una proposta differenziante sul servizio si trova a competere solo sul prezzo.

La seconda è l’espansione attesa verso il software. Il 36% degli operatori indica come sfida principale allargare l’offerta oltre hardware e consumabili, verso servizi di gestione documentale, cybersecurity applicata ai dispositivi di stampa, integrazione con ambienti cloud. Le multifunzione devono diventare punti di accesso ai flussi digitali, non solo periferiche.

La terza è la carenza di competenze. Adottare intelligenza artificiale per l’analisi predittiva del parco o presidiare la sicurezza dei dati trattati dalle stampanti richiede figure che non esistevano cinque anni fa. Chi non investe in formazione o in partnership tecnologiche rischia di restare indietro.

Dove si trova oggi il valore per un dealer MPS

Le ricerche di ASSOIT mostrano che i servizi di stampa gestita sono l’area destinata al maggiore cambiamento nel prossimo futuro. Dopo una fase di stabilizzazione, la curva di crescita è tornata a salire. Il traino non sono i nuovi dispositivi: sono i contratti di servizio su parco installato, gestiti con strumenti che permettono di controllare costi, SLA e redditività in tempo reale.

Questo sposta l’attenzione su quello che succede dopo la vendita. Un dealer che installa 500 multifunzione e poi gestisce quel parco con strumenti adeguati, che legge i contatori automaticamente, pianifica le consegne dei consumabili prima che la macchina si fermi e interviene in modo proattivo sulle anomalie, costruisce un rapporto con il cliente che è difficile da scalfire dalla concorrenza.

Un dealer che invece gestisce lo stesso parco con fogli Excel, letture manuali dei contatori e interventi reattivi, accumula costi nascosti che erodono i margini contratto per contratto.

La differenza non sta nel numero di macchine installate. Sta negli strumenti con cui si gestisce il parco.

Da “pagina stampata” a “documento gestito”: cosa cambia operativamente

L’evoluzione del settore si traduce in pratica in una cosa concreta: il dealer MPS deve essere in grado di offrire al cliente non solo la macchina che stampa, ma il servizio che garantisce la continuità operativa, la sicurezza dei dati trattati e l’integrazione con i flussi documentali digitali.

Questo significa che il gestionale usato internamente dal dealer non può più essere uno strumento pensato solo per la fatturazione dei contatori. Deve collegare il parco installato al contratto, il contratto alla fatturazione, la fatturazione agli interventi tecnici, e tutto questo al dato di redditività per singolo cliente.

Chi gestisce i servizi di stampa gestita con una piattaforma che tiene insieme questi flussi ha un vantaggio operativo concreto rispetto a chi lavora su sistemi separati. Per capire come si costruisce questa architettura, l’articolo sulla convergenza tra FSM, CMMS, contratti e fatturazione entra nel dettaglio.

Come Radix+ risponde a questa evoluzione

Radix+ è nato nel settore MPS e il modello costo-copia è parte dell’architettura originale, non un’aggiunta successiva. Questo significa che la lettura dei contatori, la fatturazione a consumo, la gestione delle franchigie e i rinnovi contrattuali sono funzioni native, non moduli cuciti sopra un gestionale generico.

Nell’ottica dell’evoluzione descritta sopra, Radix+ permette di:

  • collegare il parco installato al gestionale tramite integrazioni con strumenti di monitoraggio come MPS Monitor
  • gestire i contratti ricorrenti con logiche di escalation, franchigia e commissioni per brand
  • pianificare gli interventi tecnici e la gestione automatica dei consumabili senza intervento manuale
  • misurare la redditività per singolo contratto e per singolo cliente installato

Il mercato MPS premia chi sa trasformare il parco installato in una base ricavi stabile e difendibile. Se vuoi capire come strutturare la tua operatività in questa direzione, parla con il team Infominds.

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