AI nelle costruzioni: l’85% dei titolari la ritiene importante, solo il 15% ha una strategia

Risposta rapida

Nei questionari Check AI raccolti al SAIE 2026, l’85% di titolari e direzione ritiene importante adottare l’AI, ma solo il 15% ha una strategia definita. Tra collaboratori e impiegati, due su tre si sentono poco formati e tre su quattro trovano poco chiare le policy aziendali sull’AI. Fuori dall’impresa l’AI è già usata o cercata: la usa spesso il 95% dei professionisti e il 93% degli studenti vorrebbe lavorare dove si usa. Quello che manca alle imprese è un metodo: direzione chiara, formazione e regole condivise.

Dal 7 al 10 ottobre siamo stati espositori al SAIE di Bologna, la fiera dedicata al settore delle costruzioni. Allo stand abbiamo proposto ai visitatori un Check AI: un breve questionario sull’uso dell’intelligenza artificiale in azienda, con domande diverse in base al ruolo.

Abbiamo raccolto oltre 100 questionari su conoscenze, applicazioni e difficoltà legate all’adozione dell’AI. Non è un campione statistico: sono le risposte di chi è passato dal nostro stand. Ma raccontano bene come l’intelligenza artificiale sta entrando nelle imprese di costruzioni.

Dentro l’impresa: l’interesse c’è, l’organizzazione deve crescere

Titolari e direzione

Tra titolari e figure di direzione, l’85% ritiene importante adottare l’AI, ma solo il 15% dichiara di avere una strategia definita. Il 60% non ha ancora automatizzato nessun processo con l’AI.

L’AI viene usata soprattutto per scrivere testi ed email e per analizzare dati. Le applicazioni nei processi di commessa e di cantiere, nelle risposte raccolte, sono ancora rare.

Check AI SAIE 2026: titolari e direzione
Risposta %
Considerano importante adottare l’AI 85%
Hanno una strategia AI definita 15%
Non hanno automatizzato processi con l’AI 60%

Collaboratori e impiegati

Anche collaboratori e impiegati chiedono più supporto: due su tre si sentono poco o per nulla formati e tre su quattro ritengono poco chiare le policy aziendali sull’AI. Per il 71% il principale ostacolo sono le competenze.

Check AI SAIE 2026: collaboratori e impiegati
Risposta %
Si sentono poco o per nulla formati 67%
Ritengono le policy AI poco o per nulla chiare 76%
Indicano le competenze come principale ostacolo 71%

Fuori dall’impresa: la sperimentazione è già partita

Professionisti e consulenti

Professionisti e consulenti usano l’AI con frequenza: il 95% la usa spesso o ogni giorno, soprattutto per analisi e testi. Lo fanno anche se il 90% riceve poche o nessuna richiesta di funzionalità AI dai clienti.

Check AI SAIE 2026: professionisti e consulenti
Risposta %
Usano l’AI spesso o quotidianamente 95%
Ricevono poco o mai richieste di funzionalità AI dai clienti 90%

Studenti e appassionati

Studenti e appassionati mostrano un forte interesse per le aziende che adottano l’AI: il 93% vorrebbe lavorare in realtà che la usano. Per chi entra oggi nel mondo del lavoro diventa un criterio per scegliere dove lavorare.

Check AI SAIE 2026: studenti e appassionati
Risposta %
Interessati a lavorare in realtà che utilizzano l’AI 93%

Da dove partire con l’AI in un’impresa di costruzioni

I dati raccolti al SAIE raccontano un settore che ha già capito il potenziale dell’intelligenza artificiale, ma che fatica ancora a trasformarlo in un vantaggio concreto. Chi guida l’azienda ne riconosce il valore, i professionisti la usano ogni giorno e le nuove generazioni la cercano nelle aziende in cui lavorare. Quello che manca, più che la volontà, è un metodo: una direzione chiara, persone formate e regole condivise.

È qui che l’AI smette di essere una sperimentazione individuale e diventa uno strumento dell’organizzazione. Non serve partire da progetti ambiziosi: spesso il primo risultato arriva da un’attività quotidiana che richiede troppo tempo, analizzata con i dati giusti e migliorata un passo alla volta.

Per le imprese di costruzioni la sfida dei prossimi anni non sarà decidere se adottare l’AI, ma come farlo in modo ordinato, misurabile e vicino ai processi di commessa e di cantiere.

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